La vera natura del male che affligge l’uomo
Il primo, storico tentativo di mappare la ferita umana conseguente al Peccato Originale si cristallizzò nell’analisi dei Vizi Capitali. Questa catalogazione, affinata dai Padri del Deserto, rappresentò un passo fondamentale nel cercare di comprendere gli istinti disordinati che oggi definiamo concupiscenza.
Un’analisi rigorosa e protologica non può ignorare un dettaglio cruciale: per la tradizione più antica, in particolare quella degli Eremiti del Deserto e della teologia Ortodossa, i vizi capitali non erano sette, bensì otto.
La successiva, e arbitraria, riduzione del numero a sette da parte della Chiesa Cattolica (nella sua evoluzione istituzionale) non fu un mero atto di semplificazione didattica, ma un primo passo verso una confusione concettuale che avrebbe sminuito la vera natura delle ferite del peccato di Adamo. Questo elenco non nacque come strumento per instillare colpa, ma come strumento diagnostico per identificare i sintomi più evidenti della natura umana danneggiata.