Alessandro PacificoCosa dire di me stesso? Prima di tutto co-fondatore di diverse associazioni culturali e/o riviste on-line, come Cattonerd, blogger, articolista su varie testate, caporedattore di KeyNerd, autore di ambientazioni per GdR e giochi da tavolo. Dunque anche scrittore, lettering, sceneggiatore di fumetti e appassionato di narrativa. Mi occupo a tempo pieno di nerditudine e spiritualità… Eh sì, nonostante sembri un ossimoro, la narrativa e l’intrattenimento non soltanto non sono incompatibili con la fede, ma rappresentano il primo grande passo verso un’apertura al trascendente. L’uomo da sempre comprende se stesso e il senso più profondo della realtà che lo circonda per mezzo di storie, scritte o trasmesse oralmente. Ma, detto tra noi, meglio se a fumetti!

Da Tolkien alla Fede Cattolica

Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino che mi ha portato ad amare quel senso profondo della realtà che, più ampiamente, si può definire “protologia“, fino all’esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. Lì mi è stata data una formazione come cristiano che non posso che considerare un grande dono di Dio. Ho così scoperto che la fede cristiana è soprattutto un’esperienza di bellezza, ben lontana dall’ideologia e dall’emozionalità di chi la riduce a un sterile atto di cieca convinzione.

Tuttavia la narrativa non è solo quella della letteratura, ma si estende su molteplici piattaforme di comunicazione. Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali “A Link to the Past” e “Ocarina of Time“, che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po’ tutta l’essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall’amore per la narrativa in senso piuttosto ampio (romanzi, videogiochi, giochi di ruolo, cinema, fiction), per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie. Ed è proprio di questo che mi occupo principalmente: avvicinare le persone alla storia delle storie per mezzo della cultura nerd e popolare.

Un Nerd

Eh sì, fa strano dirlo… ma essendo eufemisticamente introverso e appassionato di quella che oggi è semplicisticamente definita come “cultura nerd anni ’80-90“, oltre che, nel bene o nel male, atipico nel mio modo di essere, l’aggettivo “nerd” me lo prendo tutto. Ok, diversi anni fa sarebbe stato un dispregiativo… un difetto… Oggi invece ci si può definire nerd senza doversi vergognare, o addirittura con un pizzico di orgoglio. Ringraziamo “The Big Bang Theory” per questo!

La mia Filosofia

La fantasia è rielaborare la realtà. Quest’ultima ce la possiamo immaginare meglio di come realmente è? Come si può credere che Dio abbia creato una realtà si seria “b” rispetto ai nostri più profondi desideri? E perché sempre più persone sono così attratte dalla nerditudine e dalla narrativa? È semplice desiderio di evasione o dietro si cela dell’altro? Per quali ragioni “Cattonderd” suona come un ossimoro? Il credo della meraviglia a cosa si contrappone?