Il male e la violenza nella natura hanno origine da Dio Padre?
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello. ~ (Isaia (11, 6-7)
Esiste un’immagine edulcorata del Paradiso Terrestre che, come abbiamo visto anche nell’articolo “La scomparsa dei mostri del passato in favore dell’uomo”, abbiamo il dovere di smantellare. Se vogliamo rispondere seriamente al mistero del male naturale e all’assurdo proposto dalla teodicea. Anche se divinità incarnate, Adamo e gli altri Figli di Dio erano soggetti alla sofferenza. Con l’aiuto della Genesi Biblica di don Guido Bortoluzzi, non possiamo più immaginare Adamo come uomo etereo e invulnerabile; dobbiamo guardare in faccia la verità: un essere di carne, sangue e, soprattutto, nervi scoperti. Questo non annulla la sua natura divina o il fatto che non conoscesse la malattia e la vecchiaia. Ma i Figli di Dio non erano esseri invulnerabili come lo sono tuttora nel trascendente. L‘assenza di dolore impedisce il conflitto. E, pertanto, la cresciuta voluta da Dio nella più piena libertà per tutti i Suoi Figli. Per tale motivo, essi sono liberi davanti a quella tavolezza bianca che all’inizio era la Terra pronta ad accogliere la vita.