Perché i biblisti hanno torto
Per oltre un secolo, la critica storica e l’archeologia ufficiale hanno trattato il Pentateuco come un costrutto tardivo: una raccolta di miti tribali, leggende mesopotamiche rielaborate e ricordi deformati di nomadi dell’Età del bronzo. Se la storiografia moderna è giunta alla conclusione che Abramo non sia mai esistito e che l’Esodo sia un’invenzione letteraria, non è a causa dei limiti del testo sacro. Ma per un fondamentale errore metodologico nella struttura narrativa: aver preteso di schiacciare eventi e personaggi ancestrali nella cronologia recente degli ultimi tre o quattromila anni. Per ricomporre il quadro reale occorre rovesciare la prospettiva e procedere a ritroso lungo il filo del tempo.
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